Shir Hadash logoitaliano english Firenze
Notizia Calendario Statuto Associarsi Contatti Area riservata

Rabbino Mark Loeb

Rabbi LoebCon profonda tristezza i membri della congregazione hanno sentito della scomparsa di Rav Mark Loeb, morto mercoledì, 7 ottobre a Milano. Avrebbe dovuto servire come rabbino per Shir Hadash and Beth Shalom fino a giugno 2010. Quando ha condotto le funzioni di Rosh ha-Shanà, la congregazione è stata colpita dalla sua accoglienza e dal suo senso di umorismo. "Ci rincresce che non avremo l'opportunità to conoscerlo meglio," ha detto Sarah Rubenstein, responsabile del culto.
Rav Loeb aveva già dovuto rimandare la sua collaborazione con Shir Hadash da un anno quando in 2008 è stato sottoposto ad un intervento cardiaco di urgenza. I fonti dicono che è morto all'improviso mercoledì sera dopo cena. Aveva 65 anni.
Nato a Boston, Rav Loeb ha studiato al Jewish Theological Seminary of America, ed è stato ordinato al Hebrew Union College-Jewish Institute of Religion. Prima di andare in pensione l'anno scorso, è stato rabbino capo alla Beth El Congregation a Pikesville, vicino a Baltimore, Maryland per 28 anni.
Rav Loeb era molto coinvolto in servizio alla comunità generale: era presidente nazionale per MAZON (associazione caritevole contro la fame), ha servito su diverse commisioniorganizato dal governatore dello stato di Maryland, ha prosieduto il consiglio della Baltimore Hebrew University, ed era co-fondatore del Institute for Christian and Jewish studies, che promuove un dialogo tra le fedi.


Giorno della Memoria 2009


mayor and others with plaqueIl 29 gennaio 2009 il comune di Bagno a Ripoli (FI) ha inaugurato una targa in ricordo dei dissidenti politici e degli ebrei reclusi a Villa La Selva. La villa, che sorge in stile neoclassico sulla cima di una collina di Via del Carota, da 1940 a 1944 fu usato come un campo di concentramento per internati civili e un campo di transito per molti destinati ai campi di sterminio.
Il sindaco di Bagno a Ripoli, Luciano Bartolini, ha sottolineato che la targa rappresenta il coronamento di un lavoro svolto dalla Commissione Comunale per la Pace per ricostruire la memoria dei nostri luoghi attraversati da fatti legati alla Shoà. Ha presentato la giornalista Matilde Jonas da Viterbo, la figlia di un recluso del campo di Villa La Selva.
Attuale Presidente della sezione di Bagno A Ripoli di A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Luigi Remaschi, nel suo discorso ha ricordato le sue esperienze ascoltando la testimonianza di coloro che hanno vissuto gli eventi che erano commemorati dalla targa. Ha accentuato che adesso la responsabilità di passare la memoria alla prossima generazione cade su ognuno di noi. 
È intervenuto anche Daniel Vogelman della casa editrice La Giuntina, parlando del padre, un sopravvissuto alla Shoà, anche lui detenuto a Villa La Selva prima di essere trasportato ad Auschwitz. Poi Giovanni Cipanni, un membro della congregazione Shir Hadash che ha lavorato molto per promuovere i progetti di Bagno a Ripoli per il Giorno della Memoria, ha letto una preghiera inviato per l’occasione dal rabbino Robert Rothman:
Giovanni reads prayer
La creazione non è finita con l’uomo, ma è cominciata con lui. Quando Dio creò l’uomo gli dette un segreto ... e quel segreto non fù come tutto ebbe inizio ma come tutto ricomincia di nuovo. L’inizio di tutto è solo privilegio di Dio, ma l’uomo ricomincia ogni volta quando sceglie di sfidare la morte e si mette dalla parte della vita, e quando dà significato all’esistenza nel preservare e valorizzare la vita stessa, diventando così partner con Dio.

Oggi qui ricordiamo con profonda commozione tutti coloro che sono morti a causa della crudeltà degli oppressori. Essi giacciono in pace in tombe senza nome, in terre lontane, nei boschi ed in campi pieni di solitudine. Essi non saranno mai dimenticati! In questa ora di condivisione li portiamo nei nostri cuori dove avranno sempre un posto insieme alla memoria dei nostri cari che ci hanno proceduto. Essi ora sono nostri.

Una corona di alloro è stato posto sul piedestallo del cippo. Sulla targa c’è scritta:
A VILLA LA SELVA DAL 1940 AL 1944
     FURONO INTERNATI EBREI ED
OPPOSITORI DEL REGIME FASCISTA
        DA QUI MOLTI PARTIRONO
       PER I CAMPI DI STERMINIO.

“MEDITATE CHE QUESTO E’ STATO...
E’ AVVENUTO E QUINDI
PUO’ ACCADERE DI NUOVO.”
            PRIMO LEVI
            “SE QUESTO E’ UN UOMO”





Congregazione Shir Hadash, Ebrei progressivi di Firenze
contatto tecnico: webmaster@shirhadashitalia.org